martedì 27 luglio 2010
Pupi siamo caro Fifi, lo spirito santo entra in noi e si fa pupo.
"Cadeva ogni orgoglio. Vedere le cose con occhi che non potevano sapere come gli altri occhi intanto le vedevano. Parlare per non intendersi. Non valeva più nulla essere per sé qualche cosa. E nulla più era vero, se nessuna cosa per sé era vera. Ciascuno per suo conto l'assumeva come tale e se ne appropriava per riempire comunque la sua solitudine e far consistere in qualche modo, giorno per giorno, la sua vita."
Dove è ancora tutto da sbagliare.
"Ma come vorrei avere i tuoi occhi, spalancati sul mondo come carte assorbenti
e le tue risate pulite e piene, quasi senza rimorsi o pentimenti,
ma come vorrei avere da guardare ancora tutto come i libri da sfogliare
e avere ancora tutto, o quasi tutto, da provare.
[...]Anche se non avrai le mie risse terrose di campi, cortile e di strade
e non saprai che sapore ha il sapore dell' uva rubato a un filare,
presto ti accorgerai com'è facile farsi un' inutile software di scienza
e vedrai che confuso problema è adoprare la propria esperienza...
Culodritto, cosa vuoi che ti dica? Solo che costa sempre fatica
e che il vivere è sempre quello, ma è storia antica, Culodritto...
dammi ancora la mano, anche se quello stringerla è solo un pretesto
per sentire quella tua fiducia totale che nessuno mi ha dato o mi ha mai chiesto;
vola, vola tu, dov' io vorrei volare verso un mondo dove è ancora tutto da fare
e dove è ancora tutto, o quasi tutto...
vola, vola tu, dov' io vorrei volare verso un mondo dove è ancora tutto da faree dove è ancora tutto, o quasi tutto, da sbagliare".
lunedì 26 luglio 2010
Sara
"Sara è incinta. L'azienda lo ha saputo e non le rinnova il contratto. Se una donna con un contratto a progetto resta incinta può scegliere se perdere il lavoro, perdere il bambino o convincere Piersilvio Berlusconi che è lui il padre. Sara ha optato per la numero uno e si è messa a studiare inglese. Non perché pensa che così avrà più possibilità di trovare un posto, ma perché è sicura che suo figlio andrà a lavorare all'estero. Le ho detto che quando suo figlio sarà grande forse in Italia si potrà di nuovo crescere e lavorare. Mi ha detto che no, c'è troppa distanza ormai con il resto d'Europa. In Europa, in effetti, alle superiori ci sono 4 ore di informatica. In Italia, dopo i i tagli, l'ora di informatica è stata sostituita con l'ora di pallottoliere. In Europa ci sono le borse di studio per i corsi di laurea. In Italia, da settembre, non ci saranno nemmeno più i corsi di laurea (la Gelmini è corsa ai ripari: il governo semplificherà le definizioni delle parole crociate). In Europa i treni arrivano in orario. In Italia arrivano in orario le tangenti per costruire i treni. In Europa se vuoi vedere un elefante sui pattini devi andare allo zoo. In Italia se vuoi vedere un elefante sui pattini devi guardare il Tg1. In Europa se l'opposizione alza la voce sta litigando con la maggioranza. In Italia se l'opposizione alza la voce sta litigando. Se sorvoli l'Europa e vedi una chiazza azzurra è un lago. Se sorvoli l'Italia e vedi una chiazza azzurra è il parcheggio delle auto blu. In Europa gli omosessuali possono sposarsi. Anche in Italia. Ma devono stare attenti a non farsi beccare dalla moglie con un uomo. In Europa c'è la crisi e c'è chi nasconde i risparmi sotto al materasso. In Italia la crisi è così grave che sotto al materasso nascondono i Gratta e Vinci. In Europa se un ministro viene accusato di appropriazione inbebita deve dimettersi. Se in Italia uno viene accusato di appropriazione indebita deve diventare ministro. In Europa un adulto su tre crede ancora a Babbo Natale. In Italia lo vota." Francesca Fornario (l'Unità)
sabato 24 luglio 2010
Scirocco.
"Ricordi le strade erano piene di quel lucido scirocco
che trasforma la realtà abusata e la rende irreale
."
che trasforma la realtà abusata e la rende irreale
."
lunedì 19 luglio 2010
Alla Memoria.
19/07/2010:giornata interamente dedicata alla memoria di Paolo Borsellino.
Alla Memoria!
Lo stesso Stato che l'ha AMMAZZATO,oggi lo RICORDA,perpetrando un cordoglio di facciata che ha il puzzo di una storia coperta da tonnellate di letame,per nascondere il sangue versato che non vuole smettere di sgorgare dalla terra.
Uno Stato privo di Memoria storica OGGI RICORDA Borsellino.
Qualche servizio montato brevemente in ogni Tg nazionale (il Tg1 dovrà rinunciare al suo reportage sulla movida polare dei pinguini ballerini,ma gli ordini sono ordini:verrà posticipato all'edizione delle venti!),qualche intervista riesumata,qualche commento su quanto sono cattivi i mafiosi meridionali (eh sì,perchè la mafia esiste solo in Terronia!La merda che gira in borse di pelle firmate al nord è pura e profumata:non è mica Mafia quella!Si chiama business!),le urla di rabbia di un parente della vittima(meglio far finta di dargli spazio oggi,piuttosto che ascoltarlo realmente in periodi dell'anno più delicati per la classe politica italiana:sia mai che si dia un'immagine negativa del paese,rispettando,non solo commemorando, uomini che hanno dato la vita e daranno la vita per quello stesso Stato che li rinnega,che li considera scomodi,che regala una medaglia d'onore e un grosso calcio in culo alle loro famiglie).
Sì,fate pure finta di lavarvi le coscienze con una mano... e con l'altra continuate pure a scavare nel fango!
Io non assisterò alla vostra orchestrata commedia:da pessima attrice di me stessa,me ne tiro fuori.
Le parole sono prive di consistenza,sono labili,scompaiono dentro una pagina di giornale o un libro non letto. Io mi nutro dei visi di quella gente(tanta) che continua a "fare il suo dovere civile"(come avrebbe detto Paolo),mi nutro delle mani di quei cittadini onesti che non smettono mai di tenere la schiena dritta e la testa alta,mi nutro del loro dolore,trasformato in azione e lotta contro un sistema che non gli appartiene e che (loro lo sanno bene!) li inghiottirà. Questi ricordano ogni fottutissimo giorno i loro "eroi" (uomini onesti,normali,in un paese dove la normalità è un'utopia).
"La sensazione di essere un sopravvissuto e di
trovarmi in estremo pericolo, è una sensazione che non si disgiunge
dal fatto che io credo ancora profondamente nel lavoro che faccio,
so che è necessario che lo faccia, so che è necessario che lo
facciano tanti altri assieme a me . E so anche che tutti noi abbiamo
il dovere morale di continuarlo a fare senza
lasciarci condizionare dalla sensazione o , vorrei dire, dalla certezza
che tutto questo può costarci caro." (Paolo Borsellino, a 20 giorni
da quel 19 luglio 1992)
Alla Memoria!
Lo stesso Stato che l'ha AMMAZZATO,oggi lo RICORDA,perpetrando un cordoglio di facciata che ha il puzzo di una storia coperta da tonnellate di letame,per nascondere il sangue versato che non vuole smettere di sgorgare dalla terra.
Uno Stato privo di Memoria storica OGGI RICORDA Borsellino.
Qualche servizio montato brevemente in ogni Tg nazionale (il Tg1 dovrà rinunciare al suo reportage sulla movida polare dei pinguini ballerini,ma gli ordini sono ordini:verrà posticipato all'edizione delle venti!),qualche intervista riesumata,qualche commento su quanto sono cattivi i mafiosi meridionali (eh sì,perchè la mafia esiste solo in Terronia!La merda che gira in borse di pelle firmate al nord è pura e profumata:non è mica Mafia quella!Si chiama business!),le urla di rabbia di un parente della vittima(meglio far finta di dargli spazio oggi,piuttosto che ascoltarlo realmente in periodi dell'anno più delicati per la classe politica italiana:sia mai che si dia un'immagine negativa del paese,rispettando,non solo commemorando, uomini che hanno dato la vita e daranno la vita per quello stesso Stato che li rinnega,che li considera scomodi,che regala una medaglia d'onore e un grosso calcio in culo alle loro famiglie).
Sì,fate pure finta di lavarvi le coscienze con una mano... e con l'altra continuate pure a scavare nel fango!
Io non assisterò alla vostra orchestrata commedia:da pessima attrice di me stessa,me ne tiro fuori.
Le parole sono prive di consistenza,sono labili,scompaiono dentro una pagina di giornale o un libro non letto. Io mi nutro dei visi di quella gente(tanta) che continua a "fare il suo dovere civile"(come avrebbe detto Paolo),mi nutro delle mani di quei cittadini onesti che non smettono mai di tenere la schiena dritta e la testa alta,mi nutro del loro dolore,trasformato in azione e lotta contro un sistema che non gli appartiene e che (loro lo sanno bene!) li inghiottirà. Questi ricordano ogni fottutissimo giorno i loro "eroi" (uomini onesti,normali,in un paese dove la normalità è un'utopia).
"La sensazione di essere un sopravvissuto e di
trovarmi in estremo pericolo, è una sensazione che non si disgiunge
dal fatto che io credo ancora profondamente nel lavoro che faccio,
so che è necessario che lo faccia, so che è necessario che lo
facciano tanti altri assieme a me . E so anche che tutti noi abbiamo
il dovere morale di continuarlo a fare senza
lasciarci condizionare dalla sensazione o , vorrei dire, dalla certezza
che tutto questo può costarci caro." (Paolo Borsellino, a 20 giorni
da quel 19 luglio 1992)
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domenica 18 luglio 2010
Febbre.
"E voglio giocare a nascondino e darti i miei vestiti e dirti che mi piacciono le tue scarpe e sedermi sugli scalini mentre fai il bagno e massaggiarti il collo e baciarti i piedi e tenerti la mano e andare a cena fuori e non farci caso se mangi dal mio piatto e incontrarti da Rudy e parlare della giornata e battere a macchina le tue lettere e portare le tue scatole e ridere della tua paranoia e darti nastri che non ascolti e guardare film bellissimi e guardare film orribili e lamentarmi della radio e fotografarti mentre dormi e svegliarmi per portarti caffè brioches e ciambella e andare da Florent e bere caffè a mezzanotte e farmi rubare tutte le sigarette e non trovare mai un fiammifero e dirti quali programmi ho visto in tv la notte prima e portarti a far vedere l’occhio e non ridere delle tue barzellette e desiderarti di mattina ma lasciarti dormire ancora un po’ e baciarti la schiena e carezzarti la pelle e dirti quanto amo i tuoi capelli i tuoi occhi le tue labbra il tuo collo i tuoi seni il tuo culo e sedermi a fumare sulle scale finché il tuo vicino non torna a casa e sedermi a fumare sulle scale finché tu non torni a casa e preoccuparmi se fai tardi e meravigliarmi se torni presto e portarti girasoli e andare alla tua festa e ballare fino a diventare nero e essere mortificato quando sbaglio e felice quando mi perdoni e guardare le tue foto e desiderare di averti sempre conosciuta e sentire la tua voce nell’orecchio e sentire la tua pelle sulla mia pelle e spaventarmi quando sei arrabbiata e hai un occhio che è diventato rosso e l’altro blu e i capelli tutti a sinistra e la faccia orientale e dirti che sei splendida e abbracciarti se sei angosciata e stringerti se stai male e aver voglia di te se sento il tuo odore e darti fastidio quando ti tocco e lamentarmi quando sono con te e lamentarmi quando non sono con te e sbavare dietro ai tuoi seni e coprirti la notte e avere freddo quando prendi tutta la coperta e caldo quando non lo fai e sciogliermi quando sorridi e dissolvermi quando ridi e non capire perché credi che ti rifiuti visto che non ti rifiuto e domandarmi come hai fatto a pensare che ti avessi rifiutato e chiedermi chi sei ma accettarti chiunque tu sia e raccontarti dell’angelo dell’albero il bambino della foresta incantata che attraversò volando gli oceani per amor tuo e scrivere poesie per te e chiedermi perché non mi credi e provare un sentimento così profondo da non trovare le parole per esprimerlo e aver voglia di comperarti un gattino di cui diventerei subito geloso perché riceverebbe più attenzioni di me e tenerti a letto quando devi andare via e piangere come un bambino quando te ne vai e schiacciare gli scarafaggi e comprarti regali che non vuoi e riportarmeli via e chiederti di sposarmi e dopo che mi hai detto ancora una volta di no continuare a chiedertelo perché anche se credi che non lo voglia davvero io lo voglio veramente sin dalla prima volta che te l’ho chiesto e andare in giro per la città pensando che è vuota senza di te e volere quello che vuoi tu e pensare che mi sto perdendo ma sapere che con te sono al sicuro e raccontarti il peggio di me e cercare di darti il meglio perché è questo che meriti e rispondere alle tue domande anche quando potrei non farlo e cercare di essere onesto perché so che preferisci così e sapere che è finita ma restare ancora dieci minuti prima che tu mi cacci per sempre dalla tua vita e dimenticare chi sono e cercare di esserti vicino perché è bello imparare a conoscerti e ne vale di sicuro la pena e parlarti in un pessimo tedesco e in un ebraico ancora peggiore e far l’amore con te alle tre di mattina e non so come non so come non so come comunicarti qualcosa dell’assoluto eterno indomabile incondizionato inarrestabile irrazionale razionalissimo costante infinito amore che ho per te."
Sarah Kane
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