Sì,avete capito bene,è proprio Lui:Gianfranco Fini (notate la differenza?).

Alcuni,molto vicini al ministro,raccontano di aver intravisto uno spiraglio di luce illuminare per la prima volta la testa dell'ex presidente di An durante il rumoroso dibattito circa il ddl Alfano sulle intercettazioni (ancora in corso). Nessuno poteva immaginare (neppure il Divino Otelma) che egli stesso sarebbe diventato una torcia umana per l'Italia legalitaria,non senza sentiti ringraziamenti rivolti al ministro del nulla Brancher e all'uccellin senza gabbia del B. nazionale.
Ma il piano del "colpaccio" inizia a delinearsi solo adesso con maggior vigore.L'ennesima puntata del romanzo crimanale targato Pdl (P2 o P3?) recita come titolo odierno:"Scandalo eolico"-guest stars Marcello Dell'Utri,Nicola Cosentino.
L'opposizione (illudiamoci che esista ancora in Italia),guidata dal coraggioso "giustiziere" Di Pietro,diffonde nell'aria il suo urlo di battaglia:"Fuori Cosentino".
Ma manca ancora un ingrediente essenziale per un copione degno della peggiore tragicommedia umana:il popolo romano attende impaziente il segnale del nuovo valoroso condottiero ("Al mio segnale scatenate l'inferno").
Riuscirà il nostro "eroe" a riportare la pace sul nostro pianeta?
E il caro Silvio? Avrà conservato qualche coniglio nel suo magico cilindro?
Questo ed altro nella prossima puntata di "Romanzo Criminale:porcate legalizzate".Non perdetela.
Buon letargo.
Liar.
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